Avevamo fatto il primo passo. 

In quel periodo eravamo ancora di base in terre assai lontane e ci siamo subito resi conto dell’impossibilità di gestire il nostro podere dall’estero. La scelta naturale fu di affidare al padre di Enrico la conduzione dell’azienda nascente. Nei 5 anni successivi Pierpaolo inizia i lavori per il ripristino dell’uliveto e l’impianto dei primi ettari di vigna. Si iniziano anche i lavori di restauro di una delle strutture esistenti. 

Abbiamo deciso di recuperare il territorio con speciale attenzione alla sostenibilità ecologica abbracciando fin da subito la strada biologica. Ci siamo posti come obiettivo di ridurre le quantità per focalizzarci sulla qualità del nostro vino secondo il motto “la vita e troppo breve per bere vino non buono”.  Crediamo nella tradizione abruzzese e nel recupero del suo territorio.  Da qui la nostra scelta di impiantare i 9 ettari di vigna nuova solo con vitigni autoctoni di Montepulciano d’Abruzzo, Pecorino ed il recupero del Montonico e di utilizzare antiche ricette per la Ratafia. 

L’impianto è in zona collinare, esposto in maniera ottimale per ciascun cultivar e per massimizzare la ventilazione, in modo da ridurre al minimo gli interventi necessari in vigna.

Siamo però anche attenti ed eccitati dall’innovazione tecnologica, per perseguire un miglioramento della qualità ed assicurare un adeguamento continuo e necessario, per esempio ai mutamenti climatici, tramite sistemi di monitoraggio di microclimi in vigna e micro-irrigazione di emergenza, alimentati da un lago di proprietà. 

In parallelo Enrico ed io abbiamo intrapreso un intenso percorso di studio in enologia e viticoltura per consolidare le nostre conoscenze.

Abbiamo seguito la nostra passione per il vino ed il desiderio di attivarci per fare qualcosa per la sostenibilità e quindi il nostro territorio natio.

Questa è la nostra storia. Il nostro vino è fatto con passione, innovazione e attenzione alla sostenibilità.

Enjoy Life. Drink Uma.